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Antonella Clerici qualche settimana fa è stata ospite da Alessandro Cattelan e fra un gioco e l’altro (iconico quello del cruciverbone, vi consiglio di vedere il breve video a fine post), il conduttore le ha anche chiesto cosa pensasse della durata di alcuni programmi italiani che terminano a notte fonda.

“Se i programmi televisivi durano troppo? Come no, io mi addormento! Io chiudo presto perché mi stanco da sola, anche nei miei programmi. Non si può tenere in ostaggio il pubblico fino all’una del mattino. Cerco sempre di chiudere entro mezzanotte. Nel mio Festival di Sanremo chiudevo massimo a mezzanotte e venti. Altri chiudono tardi per avere lo 0,001% di share in più ma chissenefrega! Per me è meglio avere più milioni di spettatori ma con uno share più basso”.

E ancora:

“Ora si usa non ammettere quando una trasmissione non è un grande successo. Se io faccio una trasmissione che non è un successo lo dico, invece adesso sono tutti grandi successi. Tu leggi su twitter qualcuno che dice ‘ho fatto flop?’ no!”

Fra le poche a dire di aver fatto flop effettivamente c’è proprio la Clerici che, chiuso Portobello, ha così commentato a La Stampa:

“Il remake di Portobello è stato un errore: ho capito che era stata una trasmissione setacciata da tutti e ho capito che riproporla non ha funzionato. Bisogna accettare anche i fallimenti […] Ho fatto grandi successi, ma ho fatto pure dei flop. Come per Portobello. Magari non ero giusta io per quella trasmissione. E la gente faceva il paragone con l’originale di Tortora”

A chi si riferiva?

L’articolo Antonella Clerici parla di “pubblico in ostaggio” e lancia qualche frecciatina proviene da BitchyF.

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