La Porta Rossa 2, dall’introspezione le idee per non ripetersi

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Due anni fa oltre 3 milioni di persone hanno aspettato di vedere il Commissario Cagliostro (Lino Guanciale) attraversare la porta che lo avrebbe portato via dal mondo terrestre, cosa non avvenuta. Ora, quindi, i fan de La Porta Rossa sono pronti a ritrovare il protagonista ed a capire perché sia rimasto: nella seconda stagione, in onda da questa sera, 13 febbraio 2019, alle 21:20, i misteri su cui indagare non riguarderanno più solo lui, ma anche le persone che lo circondano.

La Porta Rossa 2, recensione











































































































































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Più che domandarsi se La Porta Rossa 2 riuscirà a bissare il successo di pubblico della prima stagione, bisogna chiedersi se riuscirà a mantenere la stessa tensione. La vera sfida di Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi è questa: reinventare una serie che ha portato in Italia il thriller sovrannaturale contemporaneo pur mantenendone gli stessi elementi che hanno convinto il pubblico.

La Porta Rossa, anche nella sua seconda stagione, resta un caso a parte della fiction italiana: un noir che strizza l’occhio al pubblico giovane ma che cerca di avvicinarsi anche ai più adulti con elementi presi dal fantasy e dal giallo. Indagini, misteri, il dramma della ricerca della verità e poi quello di un fantasma alla ricerca di un modo per comunicare con i vivi che sembra essere solo salvandoli.

Un intreccio che, inevitabilmente, rischia la ripetizione, e che dovrà invece evolvere. Cagliostro e gli altri personaggi si ritrovano davanti a dilemmi che li mettono in crisi: La Porta Rossa non presenta eroi, ma vittime, tutte però alla ricerca di una via di fuga propria dal tunnel in cui sono finiti.

La seconda stagione insiste sulla psicologia dei personaggi, tutti segnati da qualcosa e tutti di fronte a dei fantasmi che vedono chiaramente. L’unico che non vedono è Cagliostro. Un paradosso che fa de La Porta Rossa un esperimento ancora interessante, anche nella seconda stagione, che si spera possa servire a dare agli sceneggiatori la spinta per intraprendere nuovi percorsi narrativi che superino certi steccati.

La tensione di questa seconda stagione sarà quindi chiave per stabilire se La Porta Rossa ha ancora qualcosa da dire: pescando dai personaggi e dall’introspezione del racconto, l’idea sembra esserci.

-Di seguito, il liveblogging della prima puntata del 13 febbraio 2019 de La Porta Rossa-

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La Porta Rossa 2, la trama

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