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In molti si sarebbero aspettati che Gilberto Neirotti, spavaldo, sicuro di sé e a tratti parecchio strafottente, avrebbe vinto l’ottava edizione di Masterchef 8, conclusasi lo scorso 4 aprile con la messa in onda su SkyUno. E invece, ancora una volta, il cooking show più cool della tv italiana ci ha stupito, incoronando la siciliana Valeria Raciti, personaggio dall’approccio culinario e personale diametralmente opposto.

In mattinata, la vincitrice di Masterchef 8 e i suoi ultimi 3 compagni di viaggio Alessandro Bigatti, Gloria Clama e lo stesso Gilberto si sono resi disponibili presso la sede Sky di Milano per la classica conferenza stampa conclusiva di un’edizione che ha visto aggiungersi al parterre di rois di giudici, per la prima volta, anche lo chef Giorgio Locatelli.

Valeria Raciti è com’è ovvio raggiante. Masterchef le ha infatti dato l’opportunità di svoltare e di raggiungere un obiettivo che probabilmente mai si sarebbe aspettata di ottenere:

prima di tutto sono felice di annunciarvi che il mio primo libro di ricette uscirà l’11 aprile. Masterchef l’ho definita, come esperienza, un bellissimo giro di giostra. Adesso devo trovare bene la mia collocazione, mi vedo di certo all’interno di una cucina con le mani in pasta. Spero di inserirmi in una realtà nella mia zona e che sia un’occasione per promuovere il territorio.

Sulla sua esperienza, Valeria ha aggiunto:

a Masterchef è avvenuto il mio cambiamento, non avrei mai pensato di essere all’altezza di certe sfide ma mi sono mesa alla prova, senza pensare allo scoglio successivo. Fra l’altro è stato utile anche per fare autocritica. Ho detto a mio marito “Ma davvero sono così?”

Gran parte delle domande e delle curiosità, com’è ovvio, si sono però concentrate su Gilberto, il concorrente più chiacchierato di questa edizione. La prima curiosità che in molti si sono voluti togliere fosse il motivo per cui qualche giorno prima della finale fosse stato paparazzato a cena con lo chef Locatelli:

è stato del tutto casuale. Ci siamo visti per caso ad Identità Golose e abbiamo fatto due chiacchiere.

Nel suo futuro, Gilberto non vede l’Italia, almeno non come priorità:

sento di avere ancora tantissimo da imparare. Probabilmente conosco l’1% per cento di quello che è la cucina di oggi. Per conoscere nuovi piatti e nuovi culture adesso sento il bisogno di viaggiare e di andare all’estero.

Sul suo atteggiamento e sul suo ego, Gilberto è poi stato molto trasparente:

quello che è venuto fuori e che avete visto è nel bene o nel male chi sono io e  come mi sono sentito. Tutto reale. Masterchef è così, è una competizione, sono entrato per vincere e ci ho provato fino all’ultimo. Magari forse sono apparso un pochino più str0nzo del solito. I commenti che ho letto in giro sui social a riguardo comunque non mi hanno toccato.

 

Gloria, al contrario di Gilberto, racconta che se avesse ricevuto insulti non li avrebbe presi con la stessa filosofia del collega. L’operaia friulana, dolce ma allo stesso tempo tosta, ha inoltre dichiarato di aver dovuto imparare a dire più di qualche bugia ai suoi figli per mantenere il segreto sul vincitore di Masterchef 8. Sui sapori forti proposti in trasmissione, Gloria ci ha raccontato:

i sapori forti fanno parte della mia cultura carnica, me li porterò dietro ma li vorrei raffinarli, resterà il territorio ma resterà l’eleganza.

Dulcis in fundo Alessandro, che dal suo futuro si attende un lavoro in cucina più simile a quello di Joe Bastianich:

più che come chef vero e proprio mi sento più un Bastianich e mi vedo diviso fra la cucina e la sala. Il mio tanto amato suocero? Chi lo sa, magari sarà socio di capitali unico del ristorante!

Masterchef 8: le dichiarazioni dei finalisti alla conferenza stampa della finale pubblicato su TVBlog.it 05 aprile 2019 16:29.

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