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Veronica Maya e Marco Moraci si sono detti sì per la terza volta: prima ai Caraibi, poi in comune. E infine in Chiesa: nel borgo dov’è cresciuta, a Piano di Sorrento (Napoli) festeggia così dieci anni di amore con il marito e i loro tre figli. Sul settimanale Oggi, in esclusiva, l’album completo delle nozze della conduttrice – FOTO ESCLUSIVE | VIDEO PRIVATO

Veronica Maya , il matrimonio in spiaggia ai Caraibi con Marco Moraci – GUARDA

MAYA, IL MATRIMONIO NEL GOLFO DI NAPOLI – «Sposarmi in questo borgo marinaro per me ha un grande valore, ci tenevo. Mentre il parroco celebrava le nostre nozze, ascoltavo solo la sua voce, gli abbracci dei bambini che hanno voluto partecipare standoci accanto, e gli occhi di Marco fissi nei miei». Il giuramento d’eterno amore di Veronica Maya e Marco Moraci, che fa seguito alle nozze civili e a quelle ai Caraibi nel 2017, si è compiuto in un luogo d’incanto, incastonato tra il blu del Golfo di Napoli e il giallo del tufo dove è appoggiata la cittadina di Piano di Sorrento. Un antico borgo dove ritrovare le radici, i sorrisi degli amici, la spensieratezza dell’infanzia, i profumi della tradizione. Per Veronica Maya, Marina di Cassano, frazione di Piano di Sorrento, è «il luogo più importante della mia vita. È qui che sono cresciuta, che ho imparato i valori forti della famiglia e della vera amicizia». Da qui i suoi genitori, Raffaele ed Eleonora, si sono allontanati per trovare fortuna a Parigi pochi mesi prima della sua nascita. Ed è qui che sono tornati cinque anni dopo, con la piccola Veronica che ha imparato ad amare il mare giocando sulla spiaggetta di fronte casa e guardando i pescatori intrecciare le reti.

Veronica Maya, Marco Moraci le fa la proposta in diretta tv – GUARDA

I TRE FIGLI DI VERONICA – «Mi sento una donna fortunata» ammette radiosa. «La mia fortuna è tutta racchiusa qui, in questa splendida famiglia». Quella che ha costruito in dieci anni d’amore con il chirurgo plastico Marco Moraci dando alla luce Riccardo Filippo, Tancredi Francesco e Katia Eleonora, ma anche con quella «allargata» coi fratelli avuti dalla madre, Filippo Maria e Marcella Jo, e Katia dal padre. Veronica ha voluto a tutti i costi che il rito religioso si tenesse nella cappella di Santa Maria delle Grazie che don Rito Maresca cura con la stessa devozione che ha per le anime dei cassanesi. «Da bimba aspettavo la processione della Madonna che usciva dalla chiesa e poi andava per mare a bordo di una barchetta«, confessa. La ressa dei curiosi all’esterno della chiesetta è stata imponente e calorosa al punto da farla ritardare 40 minuti. Prima di entrarci, Veronica ha raggiunto il porticciolo via mare, e poi percorrendo i 200 metri sotto le luminarie: «Volevo fosse un momento gioioso non solo per me, ma anche per i miei cassanesi. Volevo condividere con loro la felicità di unirmi a Marco anche attraverso Dio». Un percorso in cui splendida e regale, ha incantato nell’elegante abito bianco creato per lei da Enzo Miccio, che ha messo a punto ogni dettaglio del matrimonio: «Il tema erano gli Anni Trenta, che ho evocato con i dettagli dei ricami fatti a mano con cristalli e piume». Veronica l’ha visto per la prima volta poche ore prima di indossarlo e ha pianto per l’emozione. La stessa che è esplosa con un fiume di lacrime al momento dello scambio degli anelli, con Marco che teneramente le asciuga con un dito.

Veronica Maya con il marito Marco Moraci e i tre figli: è una dolcissima mamma-strega – GUARDA

L’ABITO DA SPOSA – All’uscita invece c’è solo spazio per i sorrisi, con un fuori programma originale: Veronica ha lanciato il suo bouquet di rose inglesi e mughetto alla folla, afferrato al volo dalla compaesana Maria, già sposata, che lo donerà alla figlia. Poi spazio ai festeggiamenti, con il carrettino che distribuisce spumante agli ospiti mentre raggiungono il locale Alizée addobbato in stile Grande Gatsby, il raffinato menu scelto dallo chef stellato Giuseppe Aversa che ha unito «la tradizione del territorio all’innovazione degli accostamenti», e la torta a sette piani del maestro dolciere Alfonso Pepe. la casa d’infanzia «Sono cresciuta proprio lì», confessa Veronica puntando il dito verso la palazzina al civico 76 di fianco al locale, mentre il padre la fa sentire di nuovo bambina rammentandole aneddoti come le lezioni di danza e il grande pianoforte che aveva nel loro locale. «La vita è un meraviglioso viaggio. E un matrimonio è la celebrazione di questo percorso che ho voluto iniziare simbolicamente da qui». Mentre Veronica si guarda intorno, splendida nell’abito oro di Nino Lettieri, lascia scorrere di nuovo le lacrime e apre il suo cuore. Un cuore grande che si completa con una donazione, per la ricerca alla onlus Open, della cifra destinata per il cadeau de mariage.

Mariagiovanna Capone

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