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Non esordiremo con facili e scontati word play, utilizzando il titolo del programma, e non enfatizzeremo le carenze e i difetti di C’è tempo per… perché la monotonia anacronistica del programma condotto da Beppe Convertini e da Anna Falchi è stata servita talmente tanto bene su un piatto d’argento che, a parlare male di questo programma, si rischia di scivolare nell’“entusiasmo” e, di conseguenza, nella malafede, cosa che non ci appartiene assolutamente.

Bisogna, quindi, fermarsi un attimo e attuare lo sforzo di non commentare troppo a caldo un programma come questo anche per cercare di rendere costruttiva la disamina e tentare di individuare ciò che possa essere definito salvabile.

Partiamo dal target di riferimento: le persone anziane. C’è tempo per… è un programma dedicato a loro e, quasi esclusivamente, indirizzato a loro. Tutto verte attorno al “terzo tempo della vita”, così definito più volte durante l’arco della prima puntata.

Fare per un programma per i vecchi (utilizziamo questo termine per provocazione e non per cattiveria) non implica il fatto che la trasmissione in sé debba essere vecchia, anacronistica, fuori tempo di almeno tre decenni (se vogliamo essere buoni…).

C’è tempo per… è un programma che anche i vecchi definirebbero vecchio.

E se è vero che la terza fase della vita debba essere ugualmente all’insegna del diletto per quello che l’esistenza può ancora offrire di buono, è giusto che un programma indirizzato alle persone agée abbia un linguaggio moderno e, perché no, anche accattivante perché anche se fosse vero il fatto che la tv, ormai, giri intorno alle persone anziane, provare, perlomeno, ad attirare anche altre fasce d’età non potrebbe certo essere definito un peccato o uno sforzo vano.

Per quanto concerne i contenuti, poi, è ovvio che la prima puntata è un po’ pochino per arrivare ad un giudizio fermo e definitivo ma il link con la terza età, il più delle volte, è apparso labile: il coinvolgente blocco dedicato ad Alex Zanardi (per quanto sia stato fastidioso sentirne parlare spesso al passato), il momento della cucina, l'(in)evitabile apertura dedicata alla quarantena

Voler proporre un programma per gli anziani non significa avere via libera per dare vita a contenuti banali, per non definirli stantii. La vita delle persone anziane va valorizzata e non semplificata fino a renderla ordinaria (per non dire mediocre).

E la forma è andata di pari passo con la sostanza: la scenografia, la grafica, tutto vecchio.

Beppe Convertini ha confermato due difetti sui quali deve, purtroppo, ancora lavorare (sempre che ne abbia voglia): la dipendenza dal gobbo e l’eccessiva quanto ingiustificata autoreferenzialità (l’apertura del programma ha ricordato molto i primi secondi terribili della scorsa edizione de La Vita in Diretta Estate).

Convertini avrebbe bisogno di uno shock positivo, come quei papà che lanciano i figli in piscina per insegnare loro a nuotare: via il gobbo, subito.

Anna Falchi, invece, conferma quella sensazione di straniamento che si prova nel vedere un’attrice o una showgirl improvvisamente calata nel ruolo di intervistatrice e conduttrice di un talk show. Più naturale e più spontanea del collega, perlomeno, la Falchi ha contribuito a rimuovere dal programma quell’artificiosità che, purtroppo, si è avvertita tutta. Anche per lei, però, c’è parecchia strada da fare.

C’è tempo per… ha un fortissimo bisogno di essere indirizzato verso la direzione stabilita alla vigilia.

Le premesse non sono state buone.

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C’è tempo per… è un talk show condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi, in onda su Rai 1, ogni mattina, da lunedì a venerdì, a partire dalle ore 10 (la prima puntata andrà in onda eccezionalmente alle ore 11:35).

C’è tempo per…: le anticipazioni della prima puntata

A partire da oggi, lunedì 29 giugno 2020, avrà inizio C’è tempo per…, nuovo programma mattutino di Rai 1, condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi, dedicato agli uomini e alle donne over 60.

Il programma andrà in onda da lunedì a venerdì, alle ore 10. La prima puntata avrà inizio eccezionalmente alle ore 11:35 per lasciare spazio alla Santa Messa, presieduta da Papa Francesco, in occasione della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

C’è tempo per… è un programma indirizzato alle persone âgée ed è un nuovo modo per raccontare “il terzo tempo della vita”.

Ecco quanto si legge su Rai Play:

Se, fino a poco tempo fa, si pensava che la vita piena e attiva finisse con la pensione, oggi da lì spesso può ricominciare. I 60 diventano l’inizio di una fase della vita dove è possibile ancora provare gioia e passione, stupore e divertimento, amore e piacere, viaggiare e imparare cose nuove per le quali prima non abbiamo mai avuto tempo, vestirsi stravaganti e godersi il divano senza sensi di colpa, cambiare lavoro, vita, partner e gusti. Se non l’abbiamo fatto prima, questo è il tempo di prenderci cura del nostro corpo e del nostro spirito, senza dimenticare il cuore.

La regia del programma sarà a cura di Alessandra De Sanctis.

C’è tempo per…: dove vederlo

La prima puntata de C’è tempo per… andrà in onda questa mattina, a partire dalle ore 11:35, su Rai 1.

La puntata sarà disponibile anche in streaming su Rai Play.

Il giorno dopo, la puntata sarà visibile per intero sempre sul sito Rai Play, nella sezione Guida Tv/Replay.

C’è tempo per…: Second Screen

C’è tempo per… è presente sul web sul sito ufficiale di Rai Play.

Il programma condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi si può trovare su Facebook con la pagina ufficiale di Mattina Rai 1.

C’è tempo per… si può trovare anche su Twitter con l’account ufficiale di Rai 1. L’hashtag ufficiale con il quale è possibile commentare la puntata è #cetempoper.

Il programma è presente anche su Instagram con il profilo ufficiale di Rai 1.

Per quanto riguarda il liveblogging, invece, l’appuntamento è su TvBlog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 11:35.

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C’è tempo per… è un programma vecchio anche per le persone agée é stato pubblicato su alle 12:15 di Monday 29 June 2020

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