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La Vita in Diretta, troppi virologi in tv? È scontro fra Matteo Bassetti e Giovanna Botteri

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La polemica sull’onnipresenza (o presenzialismo?) dei virologi e medici in tv sbarca a La Vita in Diretta. Non c’è bisogno di essere massmediologi per riconoscere che i volti lanciati dalle trasmissioni del 2020 sono stati quelli di professori e dottori, sempre pronti ad aggiornare il pubblico sullo stato della pandemia da Covid-19. A notarlo anche il vignettista Giannelli, che sul Corriere della Sera ha rappresentato le caricature dei medici che più spesso intervengono come ospiti nei programmi televisivi. Tra questi Matteo Bassetti, infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, che a La Vita in Diretta ha replicato così alla polemica:

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È il segno del tempo, sto levando molta attenzione alla famiglia per partecipare alle trasmissioni, anche per noi non è facile. Credo che sia anche parte del lavoro del professore universitario: la terza missione è quella di parlare alla gente di una malattia infettiva, che ha bisogno di sentire. Al di là del fatto della sovraesposizione.

Alla risposta di Bassetti ha voluto controbattere Giovanna Botteri, ospite del tavolo della trasmissione condotta da Alberto Matano, sollevando il tema degli scontri fra medici. Sono infatti accese le faide interne, tra gli specialisti che leggono i dati scientifici in un modo e coloro che li interpretano in un altro:

La gente ha bisogno di sentire una parola, non cento. Dall’inizio della pandemia stiamo sentendo cento di voi che dicono cento cose diverse. Credo che questo contribuisca moltissimo alla confusione e alla paura. Abbiamo bisogno di sentire il parere degli scienziati e degli specialisti, ma vorremmo che fosse un’indicazione che valga.

Bassetti, considerando mirata a sé la critica della giornalista, si è speso per difendere il proprio operato da comunicatore:

Nella mia comunicazione ho sempre cercato di non fare paura. Ho fatto della mia comunicazione il segreto dal primo giorno. Ho imparato facendo questo mestiere che se entro nella stanza di uno dei miei pazienti e so che andrà male e glielo dico, sono certo che andrà male per forza. Se non ho l’alleanza della sua psiche non lo riuscirò mai a curare. Io ho sempre cercato di essere tranquillo nella mia comunicazione, non posso dire la stessa cosa di molti altri colleghi. Mi spiace se ha ritenuto che la comunicazione di Bassetti fosse diversa dagli altri perché troppo tranquillizzante, sono contento di averlo fatto e continuerò a farlo.

Se le tecniche da oratore clinico avrebbero garantito a Bassetti la possibilità di distinguersi da altri esperti del settore, lo stesso non è parso nel caso del battibecco con Giovanna Botteri. Nonostante il dubbio legittimo sull’effettiva utilità dei duelli mediatici fra infettivologi e virologi, che non fanno che disorientare i telespettatori, il tono della replica è sembrato più simile a quello di una tutela personale che di una riflessione sul tema. Il faccia a faccia si è concluso con la mediazione del conduttore, che ha ricondotto la discussione ad un clima più sereno: Giovanna Botteri ha sottolineato che il suo intervento non fosse relativo a Bassetti, che a sua volta ha riconosciuto una certa evitabilissima agitazione fra medici. Che di questi tempi, peggio di un calcio sui denti…

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