Amadeus non farà Sanremo 2022: lo ha dichiarato nella conferenza stampa che anticipa la finale.

Già Fiorello stamattina in una intervista aveva dichiarato che non sarebbe tornato a Sanremo se non  a 70 anni. Gli fa eco Amadeus:

“Non ci sarà un Ama-Ter. Sono grato a Teresa De Santis che mi ha chiamato, sono grato a Stefano Coletta che mi ha voluto ancora. E ringrazio anche l’AD Salini per aver avuto l’occasione di fare due Sanremo storici, quello della 70esima edizione e questa edizione particolare, storica a suo modo, il 70+1. Per me Sanremo è partire da un progetto: ho ribadito più volte che per me Sanremo è un evento, non un programma tv come altri che posso fare. E così non ci sarà un Ama-Ter. Sanremo per me non è una routine, non è questa la mia idea del Festival”.

Non esclude un ritorno alla conduzione:

“Se la Rai poi vorrà richiamarmi ne sarò contento. Magari anche prima dei 70 anni. Sono stati due anni importanti. Mi ha regalato due anni che non dimenticherò mai. E ringrazio per quello che la Rai mi ha dato e mi darà. Non vedo l’ora di tornare ai miei show”.

Aperta già la caccia al nuovo volto di Sanremo. Si chiede se c’è modo anche di dare inizio a un ringiovanimento dei volti, in linea con il ringiovanimento dei target tanto difeso dalla Rai e della proposta musicale, tanto difesa dalla Direzione Artistica.

Per il direttore di Rai 1 Stefano Coletta è proprio un obbligo del Servizio Pubblico e dei direttori di Rete quello di essere in linea con i tempi. Per ‘svecchiare’ la conduzione di Sanremo si può pensare a un puzzle di volti noti al pubblico tradizionale cui affiancare volti giovani:

“Noi direttori delle tv generaliste abbiamo spesso troppo poco coraggio, ma deve avviarsi un ringiovanimento di volti e linguaggi: penso vada fatto a mo’ di puzzle, unendo volti noti al grande pubblico volti che possano diventarlo. Su Rai 3 l’ho fatto con più facilità, mentre su Rai 1 è più complicato. Guardare ai talenti giovani è un dovere del servizio pubblico”.

Sarà Cattelan il dopo Amadeus per Sanremo 2022? Non se n’è parlato. Ancora.

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