Dopo i servizi di Rai Scoglio 24 riguardo la sede di corrispondenza Rai da New York, curati all’interno di Striscia la Notizia da Pinuccio (Alessio Giannone), viale Mazzini sarebbe pronto a intervenire con un’azione legale, richiesta anche dagli stessi corrispondenti, chiamati in ballo almeno nel primo servizio mandato in onda alcuni giorni fa.

Quali sarebbero i servizi che hanno scatenato questa dura presa di posizione nei corridori Rai, emersa soprattutto dopo l’intervento via Twitter dell’attuale responsabile dell’ufficio di New York, che si occupa dei servizi radiofonici e televisivi per l’emittente pubblica dagli Stati Uniti?

L’ultimo , mandato in onda ieri sera, riguarda le lamentele mosse dalla società che si è aggiudicata l’appalto per i servizi video (cameraman, tecnici e montaggio) rispetto ad alcune mancate tutele e ad alcuni questione lavorative: tale società avrebbe sottoposto le proprie istanze a Claudio Pagliara, divenuto nell’agosto 2019 responsabile della sede, che però le avrebbe trascurate, aggiungendo fra l’altro un turno di lavoro alle 5:30 del mattino.

A destare clamore, e soprattutto la reazione di Claudio Pagliara, è stato però il servizio mandato in onda da Striscia la Notizia lo scorso lunedì , servizio nel quale in particolare si mette in luce il costo complessivo della sede di corrispondenza, pari a circa quattro milioni di euro, analizzando nel dettaglio i vari costi. La notizia che avrebbe smosso Pagliara è quella lasciata trapelare nello stesso servizio, secondo la quale la Rai pagherebbe un appartamento a ciascuno dei tre corrispondenti negli Usa (gli altri due sono Dario Laruffa e Antonio Di Bella).

Pagliara, nel tweet pubblicato all’indomani della messa in onda del servizio, precisa che la Rai non mi paga la casa a New York (una modesta bedroom)”, annunciando di aver dato mandato al proprio legale di querelare Pinucccio e Striscia la Notizia. Il servizio non è stato seguito poi da una presa di posizione della Rai, forse immaginabile dato anche che in esso il programma di Antonio Ricci aveva messo in luce i “divertimenti” di cui i corrispondenti godrebbero (anche qui Pagliara ha voluto smentire con un tweet , sottolineando le diciotto ore quotidiane di lavoro e la numerosa produzione di servizi).

Secondo quanto riporta l’Adnkronos, gli stessi corrispondenti avrebbero inviato proprio stamane all’Amministratore Delegato Fabrizio Salini una mail, in cui lo invitano a interrompere il silenzio “riprovevole” della Rai, per smentire le notizie infondate contenute nei servizi di Striscia la Notizia e di conseguenza tutelare anche l’immagine dei dipendenti, pronti altrimenti ad agire anche individualmente, come annunciato ieri da Pagliara.

Continua a leggere su Blogo